Se state installando BeOS Pro Edition ed utilizzate la versione lite di Partion Magic presetne sul disco d’installazione e eseguibile da Windows ricordatevi di effettuare uno scandisk prima di usare Partion Magic.
Se state installando BeOS Pro Edition ed utilizzate la versione lite di Partion Magic presetne sul disco d’installazione e eseguibile da Windows ricordatevi di effettuare uno scandisk prima di usare Partion Magic.
Il menù preferences->network include due opzioni imporatnti la prima è Host name, questa identifica la v/s workstation in una
rete evitando di utilizzare l’ip assegnato al pc per identificarvi.
L’altra opzione che sconsiglio di attivare solo se la v/s workstation non è compresa in un dominio e Domain Name, editate
questo parametro unicamente se yil v/s pc è inserito in una lan vera e propria.
Se avete una vecchia motherboard che utilizza un vecchio BIOS e avete l’utility WD EZBios abilitata, la quale permette l’utilizzo dei dischi di grande dimensioni, non potrete effettuare il boot sotto BEOS. La soluzione a questo problema è molto semplice:
Come prima operazione upgradate il firmware della vostra motherboard e successivamente disabilitate l’utility WD EZBios sul BIOS.
Se state creando file propietari o particolari nelle loro estensioni state attenti non usare il paramaetro ASCII per modificare i loro attributi nel Tracker.
Cercate di modificarle utilizzando non la codifica ASCII ma quella simile ad un database di stringhe
Se non volete creare danni non rimuovete mai la directory /boot/home, anche se avete BeOS installato su più partizioni e volete tenere la vostra directory home su uno di questi cercando “furbescamente” di linkare sulla partizione natia creata da BeOS; facendo così la prossima volta che effetuerete il boot di BeOS quello che troverete sarà un Desktop vuoto senza icone.
A differenza delle precedenti versioni di Be la 5 con la pressione dei tasti Alt + Stamp non vi fare entrare nel debugger, per entrare nel debugger dovete utilizzare la combinazione Alt+Stamp+D.
Vorrei farvi notare che le password di WON sono racchiuse in questo file /boot/home/config/settings/da_hood_pwd in un semplice file di testo chiunque conosca questo trucco può accedervi.
Come certamente saprete gli attributi dei files sono molti importanti per le varie applicazioni e funzionalità di BeOS senza di esse le vostre e-mail non potrebbero essere lette o magari i bookmarks del vostro browser o i contatti presenti nell’applicazione “People” etc,etc. Se per qualche motivo avete necessita di spostare o effettuare una copia dei vostri files su un altra partizione o disco rigido formattati FAT, HFS EXT2fs, effettuate l’operazione con l’accortezza di passarceli sotto forma di un estensione riconosciuta da molti filesytem ovvero il vecchio formato .zip.
Questa Directory di sistema e le sue subdirectory sono riservate unicamente alla applicazioni native di BEOS, se decidete di installare un applicazione qui rischiate di poter rendere instabile il vostro pc.
Anche se dopo aver effettuata inavvertitamente questa operazione vedete che il SO continua a funzionare non meravigliatevi che, in caso di una reinstallazione o upgrade del sistema operativo queste siano rimosse.
Vi consiglio per l’installazione di un programma o la directory /boot/Apps o al massimo la directory /boot/home.
Quando copiate una cartella da Windows su un altra così come su BEOS vi apparrirà la scritta “Replace existing item” solamente che Windows aggiungereà unicamente i file differenti mentre BeOS sovrascriverà tutta la directory.
Un esempio pratico potrebbe essere il caso in cui decidiate di sovrascrivere la directory configs presente in ~/home/configs con una da voi creata.
Se avete molteplici volume BFS sul v/s computer mettiamo il caso perchè abbiate sostituito il v/s disco primario con un più grande, vi ritroverete con un gigantesco file di swap sul vecchio disco per eliminarlo aprite un terminale e scrivete:
cd /old_boot_volume/var
ls -l
dovreste vedere un file chiamato swap cancellatelo con questo comando:
rm swap
Oppure potete utilizzare FreeSpace nell’alternativa al terminale, qquesto ripulirà immediatamente la vecchia swap al prossimo riavvio.
Questo tip è classificato negli avvertimenti perchè BeOS non fà nessun controllo per la risoluzione di questo problema.
Il filesystem HPFS+ non è supportato da BEOS, questo significa che se avete intenzione di accedere ad un volume macintosh da dentro BeOS dovrete tenere una partizione in stile mac sul v/s disco in lodo da accedervi da BeOS.
Nel creare i replicanti accertatevi che la v/s applicazione esista sul disco di avvio altrimenti la vedrete apparire sul v/s desktop come una specie di zombie.
In BeOS 5 la Be ha fatto si che la cancellazione degli eseguibili di sistema diventi soggetto di controlli più rigidi, vi sarà perciò più difficoltoso eliminare i v/s file di sistema dal Tracker.
Provate a cancellare qualcosa che si trovi sotto la directory /boot/beos e vedrete apparire una finestra che vi avvertirà che l’operazione può continuare solo se tenete premuto il tasto shift (maiuscola).
Per estendere tale controllo anche al terminale digitate dentro un prompt:
cd /bin
chmod 555 *
Ripetete l’operazione per ogni directory per la quale voloete la protezione dei v/s file.
I sistemi operativi intelligenti disabilitano la sequenza di tasti CTRL-ALT-CANC quando uno screensaver in uso è protetto da password.
Usando tale sequenza in BeOS riavvierete il v/s sistema, a meno che non utilizziate programmi del tipo BeCheckPoint o qualche altra utilità che protegga il v/s screensaver a livello di pasword.
Se la v/s tastiera non ha il layout inglese e utilizza unicamente un massimo di 85 tasti potreste avere problemi di funzionamento sotto BeOS, questo perchè BeOs configura la tastiera in una modalità chiamata “mode 3″, rispetto al vecchio modello “mode 2″.
Configurate BeOS la tastiera per l’utilizzo di tale opzione oppure a mio avviso comprate una semplice tastiera con 101 tasti soluzione mgliore
Se state creando un indice per la ricerca delle v/s queries su uno o più volumi formattati in BFS, ricordatevi di creare un indice per ciascuno di questi.
Create un indice non per ogni volume uno effettuale uno span su molteplici dischi per le ricerche perchè sicuramente queste non vi daranno nessun tipo di risultato valido.
Potete effettuare le v/s queries direttamente dal terminal, state attenti se ovviamente vi interessa, che queste non includano anche i file nel cestino.
L’applet lanciata dalla GUI, quella di sempre, non reca di default questa opzione ma fare lo stesso dal terminale potrebbe rivelarsi un problema, è risolvibile in questo modo facendo si che le queries non includano il cestino
Da un prompt di terminale digitate:
query “((name==”filename”)&&(BEOS:TYPE==”text/plain”))” | sed /Trash/d.
Dalla versione 3.2 di BeOS potete muovere i files nel filesystem tranquillamente da un terminale usando il comando mv, il problema può sorgere nello spostare file da una partizione ad un altra infatti BeOS potrebbe non essere in grado di mantenere gli attributi dei files in questione.
Potete evitare il tutto tramite l’utilizzo del Tracker magari adottando come norma di sicurezza di usare un programma per effettuare la compressione dei file in un unico file .zip.
Per condividere una collezione di font con Windows potete fare riferimento a questo tip.
La cosa si complica se utilizzate Adobe Type manager 4 Deluxe in Windows, questo software crea dei link nella dir C:\windows\fonts directory che normalmente BeOS difficilmente riesce a linkare in fase di bootstrap facendo si che il sistema si blocchi.
Se avete comprato un hard disk nuovo di zecca ma il bios della v/s mainborad è leggermente data noterete che il disco non vine riconosciuto.
Vi suggerisco perciò di upgradare prima il Bios della v/s mainboard per far in modo che BeOS lo riconosca nella maniera corretto sia che questo sia un disco di boot o un disco secondario per il backup.
Potreste perdere tutti dati sulla v/s partizione bfs, nel dettaglio
Quando un hard disk non è visto dal Bios la gestione DMA di questi non viene inviata al sistema operativo, potreste eventualmente forzare in BEOS questa opzione editando il file ~/config/settings/kernel/drivers/ata, andando però incontro al rischio che vi ho accennato prima la perdita di ogni dato e….. conseguente non avvio di BeOS.
…A meno che non abbiate intenzione di perdere ogni dato!
BeOS R5 può lavorare con CIFS un tool da riga di comando per condividere con altri sistemi tipo windows i propri file anche se ciò comporta vari problemi se utilizzate la parte grafica sperimentale che viene inserita in BeOS ovvero WON:
Connessioni di rete che cadono
Frequenti crash del Tracker
Lentezza ne sistema operativo
E questo piccolo bug…
La distruzione dei v/s dati!
Quando il Tracker vede un file su un server sia questo in un menù apri di una applicazione che
In una finestra la data del file viene praticamente dsistrutta o reimpostata a quella attuale, facendo sic he il file presente sul server risulti perso oppure illegibile, questo bug è noto sia nel Tracker che in molte alter applicazioni grafiche di BEOS.
Questo non succede utilizzando la riga di comando o qualche altro comando Unix perciò se davvero siete costretti a farlo usate CIFS e la riga di comando.
La cosa più sconcertante e che succede anche se la directory del server è impostata come READ ONLY!
Questo problema è stato rilevato con Linux e Feebsd che usano samba è Windows 95/98 che utilizzano condivisioni di rete.
Se siete stati buttati improvvisamente fuori da un canale IRC oppure da una chat e non riuscite a riconnettervi nonostante abbiate controllate più volte l’esattezza della password il problema consiste in un bug di beos.
La ragione è che dovete cambiare il parametro identd, ovvero lo username da identificare ma è qui che nasce il problema in BeOS, è quello che viene registrato nel pannello Preferences Network a dare probelemi
In parole povere è lo stesso utente che potete utilizzare in BeOS se decidete di abilitare il protocollo ftp sul v/s pc.
Cambiate nome utente nelle opzioni del networking riavviate il networking è il problema è risolto.
Se avete un modem interno dovete configurarlo in modo che questo utilizzi le porte com3 oppure com4.
Nel pannello Devices , scegliete “new Jumpered devices” settate il tipo a ”Serial Controller,” e settate IRQ 4. Sotto la voce I/O Port Ranges, selezionate New e digitate 0×03e8 (for COM3), length 8.
A cose compiute noterere 0×03e8 – 0×03ef.
L’indirizzo da usare per la COM4 è 0×02e8 – 0×02ef, IRQ 3.
Se tutto è andato bene in Dialup Networking vedrete comparire il nuovo modem fra le porte da scegliere
Cercate una buona lettura con la quale iniziare a sperimentare lo scripting? allora consultate quella scritta da Chris Herborth nellae BeOS Bible. Vi ricordo che è comunque accessibile all’indirizzo www.beosbible.com .
In aggiunta Herborth scrisse un eccellente introduzione allo scripting per Be Magazin.
Mentre il posto migliore dove mettere gli eseguibili di sistema ai quali potete accedere dal prompt è /boot/home/config/bin, molte persone utilizzano script creati da loro dal quale magari vogliono accedere in automatico ad esempio mettendoli nella directory /boot/home/config/scripts.
Per rendere questo accessibile dal prompt inserite questa riga.
PATH=$PATH:/boot/home/config/scripts
in /boot/home/config/boot/UserSetupEnvironment o /boot/home/.profile.
Dovrete sicuramente riavviare il computer per validarne gli effetti.
Alcune persone possono trovare utile di cambiare i nomi dei file da maiscuola a minuscolo o viceversa, ovviamente parliamo di uno o più file in un’unica soluzione.
Ecco uno script che può automatizzare il processo, copiate oppure digitate queste righe nel terminal una alla volta:
for i in * ; do j=`echo $i|tr ‘A-Z’ ‘a-z’` mv “$i” “$j” done
Per avere l’effetto inverso da minuscola a maiuscola inverite l’ordine di f ‘A-Z’ ‘a-z’.
Lo scipt richiede che l’utility tr sia nella directory /bin/ directory, ovvero quella di default.
Potete salvare questi due script rendendoli eseguibili con il comando chmod 775 nella directory
/boot/home/config/bin/ e saranno sempre disponibili dalla linea di comando.
Oppure scaricateli da qui
Per sapere queli librerie sono necessarie ad una applicazione aggiungete le righe riportate sotto al v/s file.profile. una volta fatto questo digitate
getlibs appname
Dove appname è il nome dell’applicazione interessata.
getlibs()
{
if [ "$#" = "0" ]; then
echo “No executable specified.”
return 1
fi
if [ -f "$1" ]; then
objdump –all-headers “$1″ | grep NEEDED | awk ‘{
print $2 }’
else
echo “Can’t find executable ‘$1′.”
return 1
fi
return 0
}
Il seguente script può risultare comodo per estrarre una o più tracce da un cdrom audio.
——–Begin Script————-
cddrive=/dev/disk/ide/atapi/0/slave/0/raw track= alltracks=`play $cddrive 0 0 | wc -l` echo echo "Number of Tracks on CD is: " `expr $alltracks - 1` echo if [ "$1" = "all" ] then track=1 echo "Starting to grab the whole CD..." while [ $track -lt $alltracks ] do play $cddrive 7 $track "Track$track" track=`expr $track + 1` done echo echo "All Tracks have been saved to disk." else echo "Grabbing following tracks: $*" for each do play $cddrive 7 $each "Track$each" done fi
——–End Script————-
Se effettuate dei camiamenti alle variabili d’ambiente nel file ~/config/UserSetupEnvironment, non dovete aspettare il prossimo reboot xchè queste siano effettive, vi basta digitare dal prompt
source <nome_file>
Se volete eseguire i v/s script del terminale graficamente solamente effettuando un doppio click su di esse da Tracker noterete che l’esecuzione di questi non avviene correttamente perché il Tracker magari non riesce a trovare la giusta directory di lavoro, questo perché necessitate di inserire nel v/s script la seguenti linee al v/s script.
launchDir=$(dirname $0)
$0 è una variabile speciale d’ambiente con il nome del percorso assoluto dello script. dirname è un comando che reindirizza lo script nella giusta directory.
Assegnate il tutto alla variabile launchDir e avrete il v/s script funzionante.
Veramente molto conveniente.
Per sapere queli librerie sono necessarie ad una applicazione aggiungete le righe riportate sotto al v/s file.profile. una volta fatto questo digitate
getlibs appname
Dove appname è il nome dell’applicazione interessata.
getlibs()
{
if [ "$#" = "0" ]; then
echo “No executable specified.”
return 1
fi
if [ -f "$1" ]; then
objdump –all-headers “$1″ | grep NEEDED | awk ‘{
print $2 }’
else
echo “Can’t find executable ‘$1′.”
return 1
fi
return 0
}
Se volete che l’esecuzione di uno script avvengano dopo che alcuni threads o processi siano arrestati oppure lanciati usate il commando waitfor, supponiamo il caso che dobbiate lanciare uno script da user UserBootscript, può avvenire il caso ad esempio che il net server non sia disponibile e di conseguenza lo script non avrebbe effetto ad esempio:
waitfor net_server
/path/to/BeAIM &
Da notare che waitfor vuole il nome processo non un numero identificativo di quest’ultimo.
Supponiamo il caso di voler sapere quali siano i percorsi giusti per la directory di sistema, oppure quella giusta per gli addons oppure dove installare le applicazioni l’utilizzo del comando finddir è quello di cui avete bisogno.
finddir B_BEOS_SYSTEM_DIRECTORY
questo ritornerà come output:
/boot/beos/system
finddir B_COMMON_ADDONS_DIRECTORY
questo ritornerà come output:
/boot/home/config/add-ons
e così via
Il modo giusto di trovare la home directory da uno script è il seguente
UserHome=$(finddir B_USER_DIRECTORY)
Volete svuotare contemporaneamente la cache di Netpositive, l’history cancellare tutti i temp, e perché no anche il cestino.
Date un occhiata a questo script.
rm -rf /boot/home/Desktop/Trash/*
Giusto vero? invece o.
I motivi sono due primo perché se avete due dischi tale script rimuoverà solo quelli sul primo, secondo non avrete nessuna indicazione visiva dell svuotamento dle cestino come succederebbe in tracker.
Perciò utilizzate il seguente
ugly=`find /*/home/Desktop/Trash -path /boot/home/Desktop/Trash -
prune -o -maxdepth 0 -printf ‘%p/* %p/.[^.]* ‘`
rm -rf $ugly
Anche se questo risolverà il primo dei problemi non avrete ancora nessun avvertimento visivo da tracker.
Usando il comando Hey perché non dite a tracker di svuotare il cestino per voi:
hey Tracker ‘PDEL’ of Trash.
Come già spiegato in nominate il v/s terminale potete lanciare un terminale che porti il proprio nome sulla barra del titolo.
Potete anche specificare uno script da lanciare all’interno di esso, portiamo l’esempio di dover lanciare il terminale chiamato rc5des digitate dal prompt
Terminal -t “rc5des” /boot/home/config/bin/rc5des &
Ricordate che dovete inserire sempre il percorso dell’eseguibile anche se questo si trova nel v/s path.
Se volete eseguire un suono diverso ad ogni avvio del vostro sistema BeOS, vorrete processare uno script che vi permetta di scegliere dei suoni casuali ad esempio da una directory del vostro disco rigido, e poi farlo eseguire dal vostro riproduttore audio preferito oppure da quello fornito con BeOS.
Questo tip presume che voi abbiate posizionato i v/s file audio nella directory /boot/home/config/sounds cambiate il percorso se la directory fosse diversa.
Aggiungete questa riga al file
/boot/home/config/boot/UserBootscript:
—inizio script—
N=`date +%S` N=`expr $N + 0` I=0 for file in /boot/home/config/sounds/*; do I=$[$I + 1] done N=$[($I * $N) / 60] for file in /boot/home/config/sounds/* ; do if [ $N -eq 0 ] then rm /boot/home/config/settings/Sound ln -s "$file" /boot/home/config/settings/ Sound break fi if [ $N -ne 0 ] then N=$[$N - 1] fi done ---fine script---- ADesso copiate uno dei v/S file nella directory /boot/home/config/settings e rinominatelo "sound". se volete riprodurlo attraverso i tools di avvio di BeOS selezionate la voce del Startup andate nel pannello principale
Il pannello Find vi permette di creare e salvare queries che vi indicano la data dei file l’ora della modifica anche i riguardando gli ultimi secondi, io però lo trovo alquanto scomodo e pertanto preferisco passare dalla shell con il seguente script:
Now=$(date +%s)
Older=$(expr $Now – $@)
echo Files modified in the last $@ seconds :
query -a ‘(last_modified>=’$Older’)’
Incollate il testo in un file chiamato recent, mettetelo in /boot/home/config/bin directory, rendetelo eseguibile con
chmod +x /boot/home/config/bin/recent
Da terminal potete semplicemente digitare recent 60 per ottenere una lista dei file modificati negli ultimi 60 secondi.
Volete uno sfondo del desktop diverso ogni volta che accendete BeOS. Quello che necessitate di fare è puntare al pannello Backgrounds preferences panel ad una particolare immagine, usare questo per cercare l’immagine in una directory diversa come se stesse invece puntando a quella scelta in Background ogni volta che riavviate.
Fate una copia della v/s immagine rinominandola “background.jpg”. posizionatela in una directory che potete semplicemente ignorare ad esempio ”/boot/home/config/settings“.
Settate il parametro in Background Preferences in modo che punti all’immagine”/boot/ home/config/settings/background.jpg“.
Trascinate tutte le v/s immagini in una cartella che chiameremo /boot/home/Backgrounds.
Ok, aggiungete queste scritte a ”userBootscript”:
N=`date +%S`
N=`expr $N + 0`
I=0
for file in /boot/home/Media/Backgrounds/*
do
I=$[$I + 1]
done
N=$[($I * $N) / 60]
for file in /boot/home/Media/Backgrounds/*
do
if [ $N -eq 0 ]
then
cp $file /boot/home/config/settings/background.jpg
break
fi
if [ $N -ne 0 ]
then
N=$[$N - 1]
fi
done
Tutti gli script della shell iniziano con la stringa:
#!/bin/sh
In ogni modo, se vuoi vedere con succede mentre lo script viene lanciato
instead.
Lo script riporterà passo passo tutto quello che esegue, potrete perciò vedere tutto quello che succede ed eventualmente correggerlo.
Se volete crea un database per Gobe Productive da un oputput in formato CVS Begesteirt ha pubblicato giusto la script di cui avevate bisogno a l’indirizzo sottostante
lo script
Se utilizzate un webserver diverso da Poorman (ovvero uno che usa i cgi) magari vorreste essere ing rado di estrarre gli i attributi dei files da uno script di Perl.
Una volta che avere il Be::Attribute di Tom Spilnder installato come modulo di perlusate la seguente sintassi:
Be::Attribute::WriteAttr(node, attr, what, type, howbig);
Esempio , volete cambiare gli attributi del file chiamato “emailfilename,” il v/s script dovrebbe assomigliare a qualcosa del genere:
use Be::Attribute; $MailNode = Be::Attribute::GetBNode(“/boot/home/mail/in/emailfilename”); Be::Attribute::WriteAttr($MailNode, “MAIL:status”, “New”, “String”, “50″);
Il seguent blocco di codice sostituisce le funzione del comando catattr command, ma realizzato in Python:
attrs = BeOS.fsattr.read_attrs( path_or_filename ) ThisArtist = attrs.get( “Audio:Artist”, ( 0, “No artist” ) )[1]
Il valore di “ThisArtist” equivale al nome dell’artista del file MP3 or .ogg file in “path_or_filename”. l’esempio contiene anche l’opzione di correzione in caso questi rilevasse un file sbagliato.
Scaricate PHPper BeOS posizionate i binari di PHP in ~/config/bin. Next, scaricate il CGI wrapper per PHP. Installatelo in ~/config/bin as well.
Ora , invece di riferirsi al path di PHP usate il pwrapper e passate PHP come argomento, un semplicissimo esempio dovrebbe risultare così
<?php
echo “Hello — I’m a PHP script!”;
?>
Per imparare di più sul PHP e Robin Hood, leggete gli articoli di Seth Flaxman at BeNews:
Se arrivate in BeOS dal Dos vi aspetterete che Terminal sia leggermente più potente della shell di Microsoft. Altre cose che invece sono molto semplici da fare possono sembrare più complicate sotto BeOS . Immaginiamo che abbiate una directory contenente 500 file di testo con estensione .txt e volete rinominarli con estensione .html con il dos il comando corretto sarebbe stato ren *.txt *.html.
Siccome il comando della bash per rinomnare i file è mv a rigor di logica dovrebbe essere mv, mv *.txt *.html. purtroppo non funziona in questo modo.
Per capire come funziona sotto BeOS prima di tutto risolviamo il problema di prima… digitate e premete invio dopo ogni riga:
for i in *.txt do mv “$i” “$(echo $i | sed s/.txt$/.html/)” done
Attenzione BeOS non cambia la tipologia di files perchè a differenza del dos non usa l’estensioni dei file per riconoscere l’applicativo con cui usarli
Il progetto RC5DES è un tentativo di provare a tutti i governi mondiali che tutti gli standard di encriptazione dei dati sono facilmente scavalcabili attraverso attacchi di tipo brute force, semplicemente allargando il problema e distribuendolo attraverso dei computer in rete che fanno capo ad un database centralizzato. La partecipazione di più persone infiamma ovviamente la competizione e il team di BeOS rientra nei ranghi di tale gioco. Per maggiori informazioni consultate gli indirizzi http://www.distributed.net e http://www.beoscentral.com/ho me/teambeos/.
Una volta che vi siete informati potete controllare tutto dalla riga di comando, . Per rendere le cose più semplici magari potete collezionare una serie di script da lanciare comodamente dal desktop.
Scaricatene una copia da qui se non volete crearvene una here. Scompattatela e posizionatela in /boot/home/config/scripts, triportate i link poi sul Desktop.
Note: Questa locazione conferma che già abbiate letto il precedente Aggiungere lo directory di uno script al tuo PATH.
Per fare questo aggiungete manualmente i seguenti script in /boot/home/config/scripts.
rc5on
rc5des -quiet &
rc5off
kill -term rc5des
rc5flush
Terminal -t “RC5DES Flush” /boot/home/config/bin/rc5des -flush
rc5fetch
Terminal -t “RC5DES Fetch” /boot/home/config/bin/rc5des -fetch
rc5update
Terminal -t “RC5DES Update” /boot/home/config/bin/rc5des -update
Non dovete fare altro che rendere gli script eseguibili con chmod 775.
Creati i vari link per gli script sul desktop, nel file scaricato trovere anche le relative icone.
Mettiamo il caso che abbiate una cartella piena di gif da voler trasformare in un set di icone da pubblicare su bebits in modo che ognuno benefici di queste, gli utenti useranno solo gli attributi dei file perciò perché non trasferire anche i contenuti.
Potete creare una cartella da zero e trasferire gli attributi uno per uno, ma questo sarebbe un lavoro davvero tedioso
Questo script fa esattamente quello di cui abbiamo bisogno, non usatelo però in una directory dove tenete dei v/s file di tipo finanziario.
#!/bin/sh # for file in `ls`; do echo processing $file # using file2xyz2 as a dummy file - use a # different name if you actually have such a file! touch file2xyz2 cp file2xyz2 $file rm -f file2xyz2 done
Non dovete fare altro che cambiare il MIME type delle v/s icone su “generic file”, oppure “application/x-vnd.Icon in modo che Showimage non tenti di aprirle se effettuate un doppio click sull’immagine
Ci sono almeno due motivi per i quali molto probabilmente dovete riavviare lo stack di rete, questi sono i più comuni.
Avete un server web basato su BeOS e trovate che alcuni tcp threads non vengono chiusi correttamente.
Qualche volta (circa ogni 14,000 accessi ), questi treads possono bloccare lo stack della rete obbligandovi al riavvio dello stack di rete. per rendersi conto di quali siano digitate ps | grep tcp nel Terminal. La rete può essere riavviata tramite il pannello presente in preferences senza dover riavviare il pc, ma scommetto che voi volete eseguire il tutto automaticamente quando il problema occorre.
Siete connessi tramite DHCP rilasciato dal v/s ISP e può capitare che ogni giorno o due il v/s indirizzo non sia più valido a secondo di come viene gestito dal v/s provider, perciò desiderate programmare beos in modo da riavviare la rete ogni 24 ore oppure che automaticamente si rinnovi l’indirizzo ip.
Prima di tutto prendete questa versione dello script net_restart di John Wiggins net_restart. Compilatela e muovete gli eseguibili nella directory ~/config/bin.
Il v/s istinto vi direbbe ad usare cron che purtroppo in questo caso non funzionerebbe perchè non riuscirebbe ad accedere alle variabili d’ambiente in questione, perciò la soluzione consiste nel procurarsi una copia dello Scheduler Brian Tietz e invocare net_restart quando volete.
Un ultimo passaggio consiste in questo se pensate bene quanto riavviate la rete effettuate il kill del v/s server web, io utilizzo Robin Hood, questo semplice script effettua il kill del demone di Robin Hood , rilancia net_restart, e riavvia il relativo demone.
Salvate lo script in ~/config/bin/network_getup e invocatelo da Scheduler, invece che il semplice net_restart.
Lo script è il seguente: /bin/kill -9 rhdaemon /boot/home/config/bin/net_restart